*** The Brugnols ***

mercoledì, maggio 20, 2009

La critica che ho fatto ad un certo futurismo ingenuo e neopositivista che utilizza l'aggettivo scientifico per nascondere il suo vuoto intellettuale e culturale ha aperto in interessante dibattito che oltre al sottoscritto ha coinvolto Riccardo Campa, esponente di punta dei transumanisti e Zoon, uno dei fondatori dell'avanguardia connettivista.

Di seguito, i diversi interventi

Zoon Connettivismo

non mi sento di sconfessare la scienza. sa essere fede anch'essa, ma è indubbio per me che aiuta a ragionare, cosa ancora troppo rara, anche di questi tempi.
Alessio Brugnoli
ll problema è nell'estenderla a domini che non le competono, come usare un martello come plettro per la chitarra :D
Zoon Connettivismo
ragionavo su queste cose un po' di giorni fa: credo che ancora tutto si risolva in un problema di fede, qualsiasi cosa. siamo ancora troppo umani...
Francesco Verso (L' autore di Antidoti Umani)
e se invece usassi un cursose come plettro? conta piu' la musica o il modo in cui la si ottiene? Penso che il dominio abbia a che fare con il "dominus", che resta comunque l'uomo. E' l'idea di uomo che va aggiornata a seconda dell'epoca. Dalla pelle di animale percossa, al budello teso alla vibrazione, fino all'algoritmo sinestetico di un campionatore, e' tutto ancora molto umano... :-))
Riccardo Campa
Caro Alessio, parti dal presupposto che il futurismo e' solo "arte" e che la scienza e' solo una forma di analisi. Ma il futurismo e' anche politica, etica, visione della societa', cultura nel senso ampio del termine. E la scienza e' una componente fondamentale della societa', probabilmente il motore di ogni sua traformazione piu' radicale. Quindi...  futurismo scientifico non significa voler analizzare l'arte con gli strumenti della scienza, ma volere sostenere lo sviluppo della conoscenza come strumento rivoluzionario di trasformazione. Che scienza e arte debbano essere in contrapposizione o debbano pestarsi i piedi a vicenda e' un vecchio pregiudizio. Tra l'altro, la tecnica e' il punto di incontro privilegiato di arte e scienza, perche' un oggetto tecnologico, oltre che avere una funzione, ha anche caratteristiche estetiche. E se l'uomo vuole ricreare se stesso, deve avere insieme conoscenza scientifica e sensibilita' artistica adeguate alla missione.
Alessio Brugnoli
Caro Riccardo, il punto non è nella contrapposizione tra Arte e Scienza, ma nell'utilizzo improprio del linguaggio di una nell'altro ambito.

Se io utilizzassi la metrica dei versi per descrivere un fenomeno fisico, immagino tu mi prenderesti per pazzo..

Inoltre, scienza, arte e tecnica non definiscono la sostanza dell'Uomo, ma per utilizzare una terminologia aristotelica, sono suoi attributi. La Scienza non è causa della trasformazione dell'Uomo, ma suo effetto....


O meglio, il rapporto più che lineare, potrebbe ricondursi ad un ciclo di retroazione...

P.S. l'idea che un'oggetto tecnologico avesse anche una dimensione estetica è figlia dell'Arte, non della Scienza :D
Riccardo Campa
Si, ma l'equivoco continua... :-) Chi ha detto che "futurismo scientifico" significa usare la metrica dei versi per descrivere un fenomeno fisico, oppure usare gli strumenti scientifici per capire l'arte? Facciamo nomi e cognomi, perche' io continuo a non capire. Per me un futurista scientifico e' un cittadino che ha capito che per dare la scalata  al cielo, per ricostruire l'universo, per creare l'uomo moltiplicato fusione di carne e metallo, non bastano le poesie e i quadri (che indicano la direzione), ma serve scienza, per realizzare tutto questo nel mondo della realta' e non solo in quello della fantasia. La domanda allora e': vogliamo FARE tutto questo, o vogliamo solo PARLARNE? Se vogliamo farlo, il futurismo deve essere ANCHE scientifico. Il futurismo e' stato e deve continuare ad essere artistico, scientifico e politico (perche' un'idea di societa', di polis, e' un'idea precipuamente politica). Ognuno da il contributo nel suo campo. Non vedo la necessita' di contrapposizioni.
Zoon Connettivismo
"Se io utilizzassi la metrica dei versi per descrivere un fenomeno fisico, immagino tu mi prenderesti per pazzo.."

nono, tutt'altro. per me saerbbe un fantastico modo di fare arte.
Alessio Brugnoli
Zoon, ma farei arte (e di antica tradizione... Basti pensare a Parmenide) ma non Scienza :D
Riccardo Campa
Infatti Zoon ha parlato di arte non di scienza... Posso tuttavia concordare sul fatto che l'espressione "futurismo scientifico" puo' essere fuorviante, perche' puo' dare l'idea di riduzionismo. Mettiamola allora in questi termini: il mio e' un "futurismo totale", perche' riconosce l'importanza di tutti gli aspetti della cultura nella prospettiva della realizzazione della scalata alle stelle, della.ricostruzione dell'universo, della genesi dell'uomo moltiplicato. Il tuo (se ho ben capito) e' un "futurismo artistico", ovvero confinato all'arte, e per questo "contro il futurismo scientifico". Questione di gusti... :-)
Zoon Connettivismo
sempre pensato che i migliori artisti sono gli scienziati che penetrano i misteri...
Alessio Brugnoli
Riccardo, io non sto parlando del Transumanismo, ma di un'altra corrente "futurista" (o presunta tale)

Ovviamente son d'accordo con te che un'avanguardia (e non solo il futurismo) dovrebbe ricostruire globalmente l'Umano.

Però, fondere carne e acciaio, senza una nuova consapevolezza, non produce uomini... E la ricerca di questa non può non esistere senza una dimensione etica ed estetica che trascende la Teknè.
Inoltre, un futurismo totale è  diverso da un futurismo olistico ? :D

Se il futurismo consiste nella crescita dell'Uomo, qual'è il mezzo principe per eseguirla ? La scienza, l'arte, la filosofia ?

Oppure è possibile recuperare una dimensione "umanistica" e globale del futuristo, analoga a quanto accadeva per i pensatori del Quattocento?
 Zoon, generalizzando, Vivere è rompere il velo del Mistero...
Riccardo Campa
E qui continua l'equivoco del termine "futurismo scientifico" (e non e' certo colpa tua, e' proprio il termine che e' infelice). Il futurismo totale e' anche etica, politica, estetica, scelta valoriale, oltre che scienza, tecnica, industria. Dunque, abbandoniamo la locuzione "futurismo scientifico". Ne dovro' parlare con Roberto Guerra
Alessio Brugnoli
Anche perchè per essere scientifico, dovrebbe fondarsi su Einstein e su Heisenberg, su Godel e Turing, non certo su Lacan...
Riccardo Campa
E tantomeno su Feyerabend...
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connettivismo, neofuturismo


lunedì, marzo 02, 2009

Sfida letteraria ---> AVanti--->veloce

 

organizzato dall’Associazione Culturale DIVERSA SINTONIA

in sinergia con KALEYDOS libri – Libreria online e DOMIST.net – Progetto Letterario Internazionale

 

“Pace non cerco, guerra non sopporto”

Poesia semplice – Dino Campana

Edizioni Diversa Sintonia, con la collaborazione di Kaleydos libri e Domist.net, lancia la “Sfida Letteraria ---> AVanti--->veloce”, nel solco della celebrazione del centenario della nascita del Futurismo. Questi provocò, pur nelle sue chiare ombre, un forte impulso innovativo non solo nella letteratura, ma anche nella pittura, nella scultura, nella musica…ma, guardando oltre il mero senso “passatista” della celebrazione stessa, oggi, dopo un secolo di rivoluzioni e cambiamenti radicali in tutti i campi, cosa rimane di quell’esperienza? E, soprattutto è possibile una sua reinterpretazione funzionale, in particolare nelle sue componenti positive di innovazione espressiva e sperimentale? Ovvero, cosa e come sarebbe oggi un neo-futurismo? Difficile rispondere, compenetrare e andare oltre le esperienze avanguardistiche e neoavanguardistiche succedutesi da allora. La Sfida, e non, quindi, Premio, che lanciano Edizioni Diversa Sintonia, Kaleydos libri e Domist.net è: dare risposta a queste domande; riempire il contenitore che si offre e dare ad esso senso o non-senso. Senza pregiudizi, schematismi, esclusioni: da qui la stella sotto cui ci vogliamo porre, quella del Dino Campana futurista, emblema così incerto e controverso di un’aspirazione a guardare oltre…

 

La Sfida si articolerà in due sezioni:

A)    Imaginativa/visuale. Aperta ad opere grafiche su supporto digitale.

B)    Letteraria. Aperta a opere poetiche/narrative/non definite, senza alcun vincolo formale, preferibilmente di una lunghezza non superiore alle dieci cartelle (1800 battute per cartella).

 

Si partecipa con opere non premiate né finaliste in altri concorsi, inedite, corredate da una dichiarazione da parte dell’autore che ne attesti la “proprietà” artistica.

 

Una giuria, la cui valutazione è tendenzialmente inappellabile ed insindacabile, procederà alla selezione dei finalisti. Per entrambe le sezioni il premio sarà la pubblicazione nell’antologia edita da EDS e agli autori verrà proposto un contratto editoriale (senza contributo). Per la sezione A l’opera che verrà valutata migliore costituirà la copertina dell’antologia. Mentre per la sezione B non ci saranno vincitori bensì solo finalisti, il cui numero sarà variabile e dipendente dalla qualità delle opere partecipanti.

 

Non è previsto alcun contributo di partecipazione.

 

L’organizzazione si riserva il diritto di apportare tutte le modifiche al bando che fossero rese necessarie da circostanze impreviste.

 

 

Il termine di scadenza è fissato per il 31/03/2009.

Evitiamo di sprecare carta e usiamo la posta elettronica per l’invio delle opere. Inviare a:

concorso-futurimo@domist.net e allegare:

1 - il file dell’opera con titolo (.doc - .rtf)

2 - il file con i dati propri e dell’opera (titolo, nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo e numero di telefono, e-mail)

3 - il file con la dichiarazione di originalità dell’opera e della “proprietà” artistica da parte dell’autore

4 - qualsiasi altro documento che l’autore ritenga utile ad illustrare la propria opera o poetica.

 

La partecipazione al concorso sottintende la conoscenza e accettazione delle norme del presente bando. Non saranno ammessi a partecipare al concorso coloro che non si atterranno a tutte le norme ivi contenute.

I file degli elaborati pervenuti e non passati tra i finalisti verranno cancellati al termine di tutte le operazioni, inoltre si dichiara che saranno rispettate tutte le norme ai sensi della legge n°675/96.

 

Per eventuali chiarimenti o info: tel. 3406122910 o inviare una e-mail all’indirizzo:

concorso-futurismo@domist.net  

 

Il presente bando ed eventuali avvisi riguardanti il Concorso sono pubblicati qui:

Edizioni Diversa Sintonia: http://www.edizionidiversasintonia.it/progetti.htm

Kaleydos libri: http://www.kaleydoslibri.it/page.html?id=32

Domist.net: http://www.domist.net/sitoADS/attiv2pr.html

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segnalazioni, connettivismo, neofuturismo


mercoledì, febbraio 25, 2009

MOVIMENTO FUTURISTA 2009

MANIFESTO UFFICIALE

CONTRO LE CELEBRAZIONI

PER LA CELEBRAZIONE DEL PRIMO CENTENARIO FUTURISTA

FUTURISMO ROSSO TREVI CONTRO PASSATISMO

FUTURISMO OGGI? AL DI LA' DI DIVERSI GRUPPI NEOFUTURISTI ATTIVI DI CONCRETA AZION E RISULTATI EDITORIALI E CRITICI OGGETTIVI- NELL'ERA DEI MEDIA UN SOLO NOME HA BUCATO I MEDIA E SARA' REGISTRATO DALLA STORIA:ANCHE GLI ALTRI MA IN NANOARCHIVI PURTROPPO SPERDUTI.

IL SUO NOME E' GRAZIANO CECCHINI!

LE CELEBRAZIONI ATTUALI SONO OGGETTIVAMENTE IMPORTANTI MA NEL 2009 L'ODORE DELLE CELEBRAZIONI RICORDA QUELLO DEI CIMITERI DEI MUSEI

QUELLO DEI CENTRI DI ACCOGLIENZA PER EXTRACOMUNITARI (IL MASSIMO RISPETTO PER QUEST'ULTIMI-NON PER DESTRA E SINISTRA CHE LI USANO-IN UN SENSO O PER L'ALTRO COME CARNE ELETTORALE!). ESTER COEN DEL MART DI TRENTO E DNA SIMILI- TUTTI CRITICI NESSUN ARTISTA VALE A DIRE ARTISTI IMPOTENTI MANCATI (LACAN DOCET....) LECCACULO DELLA CASTA CULTURALE ITALIANA – BRANCO DI PASSATISTI NEOCROCIANI NEOGRAMSCIANI ANALFABETI SCIENTIFICI CIBERNETICI (WIENER VON NEUMANN TOURING MC LUHAN BILL GATES DERRIK DE KERCKHOVE NEGROPONTE TOFFLER ....). TUTTE CELEBRAZIONI DA ZOMBIES : MARINETTI E MAJAKOWSKIJ APPLICHEREBBERO SU QUASI TUTTE IL PROGRAMMA INCOMPIUTO DEL LOUVRE: UN BELL'OLOCAUSTO DI QUESTE CELBRAZIONI, SIA BEN CHIARO, IN NOME DI ISRAELE CHE CON LA SACROSANTA RECENTE GUERRA DI GAZA HA DIMOSTRATO L'ATTUALITA' DEL FUTURISMO! NON IN ASSURDE ANALOGIE TECNICHE- PITTORICHE CONTEMPORANEE MA NEI FATTI: GUERRA SOLA IGIENE DEL MONDO-QUANDO NECESSARIO-ALLA FACCIA DEI VARI SANTORO ITALIOTI E DEL NEOANTISEMITISMO DELLA SINISTRAITALIANA COMPRESI I SUOI FOGLI DELLA STAMPA MERA CARTA IGIENICA ALTERNATIVA! LA REPUBBLICA IL CORRIERE DELLA SERA L'UNITA' IL MANIFESTO ECCETERA NELL'ERA DI INTERNET MERI MIASMI AUTOPTICI E NECROFILI E I LORO DIRETTORI MERE RELIQUIE UMANE VERMI DELL A LIBERA INFORMAZIONE TECNOIDIOTI ANALFABETI SCIENTICI: QUA HA RAGIONE IL TROLL NANO BEPPE GRILLO INTERNET LI HA GIA' LITURGIZZATI COME ESTREMA UNZIONE ELETTRONICA MA QUESTI CONTINUANO A RESTARE IN COMA! SIA BENVENUTA NON SOLO LA SACROSANTA EUTANASIA TERAPEUTICA MA QUELLA SOCIALE PER I NEOPAGANI LAICI DEL FALSO PROGRESSISMO TIPOGRAFICO ITALIANO.SCRIVETE D'ORA IN POI CON L'INCHIOSTRO SIMPATICO. ALMENO VI LEGGERANNO AUTENTICI SPETTRI NON GLI ZOMBIES AL CAFFE' PRIMA DI SALIRE IN UFFICIO! MIELI LERNER ANCHE QUEL SOFRI MAI REO CONFESSO CHE PONTIFICA DALLA GALERA SULLE TERZE PAGINE DELLA STAMPA RADICAL PORNO... ET SIMILIA UNA GENERAZIONE INTERA SACRIFICATA PER LA LORO CARRIERA DA SCIMPANZE' DELLA PRIMA PAGINA SEMPRE UGUALE COME AI CONFINI DELLA REALTA'! MA PURE  GIORDANO ET SIMILIA QUESTE SCORIE ECOLOGICHE E EUCUNI  DEL CAVALIERE- UN GENIO TECHNO COME BILL GATES O DELLA PSICHE DEI POPOLI COME IL DUCE O LENIN....MA INCAPACE DI VEDERE I NEANDARTHAL CHE LO CIRCONDANO! QUESTI PSEUDO ALTERNATIVI DI DESTRA L'INCONSCIO MATERIALIZATO DEGLI STESSI DI PIETRO TRAVGLIO E LO STESSO SANTORO! MA CHE C'ENTRA IL FUTURISMO CON TUTTO CIO'? ECCOME! ABBIAMO USATO PER SPERIMENTARE (DA VERI SCIENZIATI) A SUO TEMPO IL CONCIME POLITICO A DISPOSIZIONE (FASCISMO E COMUNISMO) E CI SIAMO COL SENNO DI POI SBAGLIATI. MA LO ZAR O LE PALEODEMOCRAZIE DELL'EPOCA NEPPURE SERVIVANO COME LETAMAI! OGGI SOLO LA SCIENZA PUO' ESSERE NON IL CONCIME MA L'OGM RIVOLUZIONARIO PER L'AVVENTO DELLA CIVILTA' UMANISTICA SCIENTIFICA E UMANISTICA! PRIMA TAPPA DELLA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA TECNOFUTURISTA DEV'ESSERE L'ABOLIZIONE DELLA STAMPA CARTACEA! BASTA INTERNET!!!I QUOTIDIANI PSEUDO PALADINI DELLA VERITA' SONO PEGGIO DEL PEGGIOR POLITICO CORROTTO: LA CASTA DEI VIGLIACCHI QUASI TUTTI: TUTTI IN REALTA' VENDUTI PER GIUNTA SI VENDONO COME MIGNOTTE DELL'EST! NEPPURE AI FINI DELLA LIBERA INFORMAZIONE (NESSUN MORALISMO CONTESTIAMO NON CHE SI VENDONO MA COME SI VENDONO... IGNAVI CHE DOPO INTERNET CHE SCRIVANO SUI LORO KLEENEX QUOTIDIANI LA VERITA' O BALLE E' IRRILEVANTE. I GIORNALISTI? EXTRACOMUNITARI DELLA LIBERA INFORMAZIONE! QUESTO E' IL FUTURISMO DEL DUEMILANOVE-EREDE DIRETTO DEL MANIFESTO FUTURISTA DEL 1909. VANNO BENISSIMO OGNI LOGO INEDITO PER EVIDENZIARE – COME FANNO GLI SCIENZIATI- CON CO-SCIENZA IL LORO CAMPO D'INDAGINE. MA IERI COME OGGI IL FUTURISMO

NELLA SUA ESSENZA E' ESTETICA SCIENZA DELLA LIBERTA'. L'ATTUALE LITURGIA DEI MEDIA SOPRATTUTTO CARTACEI SUL CENTENARIO DEL FUTURISMO (FINO A POCHI ANNI ORSONO SI GUARDAVANO BENE SIA DA SINSITRA CHE DA DESTRA DA TALI ELOGI FUNEBRI...) E' RIVELATRICE. E' IL CANTO DEL CIGNO L'ULTIMO RANTOLO DELLA TERMINALE CULTURA ITALIANA OSCURANTISTA E ANTISCIENTIFICA! “MOLTI CADAVERI ESIGE IL PROGRESSO” DISSE IL LUGUIMIRANTE AVIATORE AEROFUTURISTA BLERIOT! NEL PRIMO CENTENARIO DEL FUTURISMO E NEL PRIMO BICENTANARIO DI... DARWIN LA RISPOSTA E' SUPERFLUA. EUTANASIA NON STOP PER I PASSATISTI. E COME NERONE CELEBRANDO IL PRIMO CENTENARIO CON FIAMME CYBER FREDDE E GLACIALI REGISTRIAMO EMPIRICAMENTE IN CONTRO-LUCE LA CREMAZIONE DEL PASSATO!

ESTER COEN ET SIMILIA INCLUSI!

FUTURGUERRA!

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connettivismo, neofuturismo


lunedì, febbraio 16, 2009

INTERVISTA A MARCO MILANI, tra i fondatori del Connettivismo (con Giovanni De Matteo e Sandro Battisti) presente a Futurismo Live Centenario del futurismo Ferrara 20 2 2009 (ore 18 - 23)

Connettivismo e fantascienza: allora esiste la fantascienza italiana! Mi fai una quadro rapido?

Connettivismo è un'aggregazione di menti, di sensibilità. Un Movimento d'avanguardia memore di alcune significative avanguardie del secolo scorso come il Futurismo, Cubofuturismo russo, Surrealismo, Crepuscolari, ma anche Cyberpunk (e qui la pulsione verso la Fantascienza), il tutto condito da passione per le nuove matematiche e teorie fisiche, dall'approccio verso la cibernetica, e anche esoterismo e filosofia. Il nostro intento era dare una rinfrescata all'ambiente nostrano della sf, e direi che ci siamo riusciti. Definiamo anche come un’entità senza ‘paletti’, aperta, una specie di “open source letterario”, usando la terminologia del cyber-Battisti.
 
Due antologie e una casa editrice neonata...

Anche qualcosa in più, possiamo dirlo. Alle due antologie connettiviste già pubblicate se ne aggiungeranno altre due a breve, una ‘oscura’ curata da Sandro Battisti, intrigante e innovativa (molto probabilmente un grosso nome andrà anche a supporto dell’opera, integrandola ulteriormente in qualità) e l’altra ‘poetica’ a cura di Alex Tonelli che raggrupperà una delle tante facce e particolarità insite nell’insieme. Senza contare che per il concorso Diversa Sintonia, che formerà poi il terzo il volume della neonata EDS, il vincitore è stato un connettivista e altri tre nel novero dei racconti migliori, tanto da dover predisporre appositamente la sezione connectiv-zen.

Per le case editrici, invece, è bene ricordare la già presente Kipple del connettivista Kremoncini e la Cagliostro Epress, molto vicina al gruppo grazie a varie interazioni di connettivisti a sceneggiatori di relativi progetti fumettistici sf.

Quali i più grandi della Science-Fiction mondiale nella storia?

Domanda per una risposta molto personale… di certo ogni connettivista avrà i propri paladini, frutto di anni di letture e diverse esperienze. Bruce Sterling so per certo è il preferito di Sandro Battisti, come Dick è il numero per il ‘premio Urania’ De Matteo. Io al momento adoro Zelazny, ma ho avuto il periodo Asimov, Clark, Farmer eccetera. La lista dei ‘grandi’ non si può ridurre a pochi nomi.
 
E per il ‘Futuro’?

Direi movimento open source sempre e comunque, evoluzione a tutti i livelli letterari e artistici, integrazioni e collaborazioni. Che la staticità, i limiti imposti o le regole troppo restrittive pongono ostacoli alla creatività. E stiamo sul vago… che il futuro è ‘futuro’ proprio per questo motivo. Naturale e ...digitale, quindi la nostra partecipazione al Centenario futurista di Ferrara, invitati da uno dei curatori, il collega neofuturista Alessio Brugnoli.

Roby Guerra e Alessio Brugnoli

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dialoghi, connettivismo, neofuturismo


mercoledì, gennaio 28, 2009

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connettivismo, neofuturismo


lunedì, gennaio 19, 2009

FUTURISMO 100 (e +): LA PAROLA AI FUTURISTI
 
Centenario del futurismo 20 2 1909/20 2 2009: celebrazioni ovunque. Finalmente...la Parola ai Futuristi. I futuristi contemporanei,attivi, con libri mostre cd video, blog, webzine, riviste,eccetera. La continuità futurista... dal 1944 al 2009! Questo il senso trasparente, oggettivo, scientifico, documentato dell'E-Book (F-book secondo i futristi...) doppio Futurismo 100 e +, Antidizionario del futurismo contemporaneo prodotto dalla nuova Casa Editrice on line Futurist Editions (l'etichetta editoriale storica di Marinetti e il Movimento Futurista) su My Space.

A cura di Roby Guerra e Alessio Brugnoli, tra i principali promotori del neo-futurismo del duemila: Le schede  biografiche dei futuristi dell'era di Internet: i futuristi di Futurismo Oggi (l'ultima rivista ufficiale di Enzo Benedetto, attiva fino a metà degli anni Novanta), gli aereocosmopittori Antonio Fiore Ufagrà(Un centenario Personale a Roma dal 7 Febbraio alla Galleria Vittoria di Via Margutta).Baldo Savonari (fondatore del Terzo Futurismo)(Roma-Rieti). Il celebre rivoluzionario Graziano Cecchini Rosso Trevi (Roma-Salemi).I neofuturisti Armando di Carlo (Messina)(La Voce Futurista webzine), Giovanni Tuzet (scrittore e saggista, docente alla Bocconi di Milano), gli stessi Brugnoli (Roma-Milano)(celebri nella blogosfera i suoi blog...Arte e Artisti e de La Voce Futurista) e Guerra (Futurismo 2009 webzine, un centenario direttamente su You Tube con 22 video). I Connettivisti: Giovanni De Matteo, Sandro Battisti, Marco Milani (Milano-Bologna-Rovigo) futurismo e fantascienza (tra i nomi di punta della fantascienza italiana, già pubblicati dalla grande editoria). I transumanisti del geniale e celebre Riccardo Campa (Milano-Mantova...Cracovia) (futurismo e filosofia della scienza). I Postcontemporanei di Valerio Zekkini (poeta, saggista e performer musicista futurista con PCCorp, assai noti di Bologna). Infine: alcuni technoanarchici postcyberpunk, Filippo Landini, videomaker e poeta neofuturdadaista di Ferrara-Firenze, il giovane semiotico Marco Teti esperto del cinema d'animazione futuristico (Catanzaro, Bologna, Ferrara), il dark futurista Maurizio Ganzaroli (Sands From Mars Webzine di/da Ferrara). Ancora i postfuturisti scrittori ferraresi (città futuristica!)Lamberto Donegà, Riccardo Roversi, Sylvia Forty, Alberto Canetto (lanciato da Vittorio Sgarbi e amico di Cecchini) e il filmaker Alberto Rizzi (Rovigo).; i musicisti di Lecce Insintesi, cult band dell'avanguardia mediterranea, la musicista e fotografa (Street Art) Ms Larsen (Copenaghen-Modena) di scena a Roma dal 28 gennaio con una personale alla Galleria Giulia. Persino i Kraftwerk, maestri tedeschi della musica techno dichiaratamente futuristi

Un...F-uturbook, freddo, cibernetico... eppure anche provocatorio: certa continuità futurista (nella pluralità delle voci futuriste contemporanee) è dimostrata dai fatti. A quanto pare, certo revisionismo ideologico ha - nonostante i fatti-dimostrati nell'E-Book- gruppi e singoli futuristi sempre attivi dal post1944 (bel link.. del critico Giorgio Di Genova)- quasi occultato per oltre 60 anni i fondatori dell'avanguardia - il Futurismo- che ha profondamente influenzato (e continua a farlo) il mondo contemporaneo, scientifico, futurista e futuribile... (E-Book direttamenet scaricabile)
 
www.myspace.com/edizionifuturiste

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connettivismo, neofuturismo


giovedì, gennaio 08, 2009

In attesa del Festival di Video Art di Ferrara, quest'anno dedicato al secolo di vita del Futurismo, è on line il primo numero il numero 36 di Futurismo 2009 il settimanale webzine curato da Roberto Guerra, dedicato ai futuristi contemporanei.

In particolare son presenti interventi di:

Alessio Brugnoli, curatore de La Voce Futurista e ArteeArtisti webzine e blog d'arte;

Armando di Carlo, curatore La Voce Futurista e Officina delle Idee webzine e blog;

Baldo Savonari, pittore e collaboratore della fu FuturismoOggi, storica rivista di Enzo Benedetto;

Maria Cristina Nascosi, critica;

Gianfranco Ganzaroli, fotografo;

Giovanni De Matteo, Sandro Battisti e gli altri connettivisti

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connettivismo, neofuturismo


lunedì, novembre 10, 2008

La grandezza di Schifano è nel suo essere sintesi di Passato e Futuro. Mario è consapevole che l'idea di un significato trascendente del Mondo è atto di Fede, non di Ragione.

Il Reale ha le sue regole implicite che sfuggono alla limitatezza del nostro Pensiero e della Nostra esperienza. O accettiamo il peso della nostra ignoranza, affondando nel Nulla o trovando consolazione nella fuga nel Passato, oppure accettiamo l'idea, proclamata dal Futurismo e che vive in tutto il Novecento, basti pensare ad alcune riflessioni della Meccanica Quantistica, che il senso delle cose non esiste in loro stesse, ma è proiezione dell'osservatore.

L'Arte è un dar senso,instabile e provvisorio, a ciò che ci circonda. Schifano è consapevole di ciò, basti pensare a tutta la riflessione che compie sui dipinti di Balla,  e persegue questo scopo in due modi. Il primo, in nuce contiene tutta la riflessione del Connettivismo, con la riduzione del  Tempo in un unico Continuum, in cui Presente e Passato si contaminano in un brodo primordiale.

Il secondo, filo rosso che unisce le diverse generazioni di Futuristi: velocità, colore, il magma tragico del divenire

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arte, connettivismo, neofuturismo


giovedì, ottobre 23, 2008

Per quanto posso, evito di polemizzare con Saccoccio, per paura che una diversità di opinioni possa esser considerata non figlia di ragionamenti, ma di contrasti passati.

Tuttavia che dichiararmi perplesso dai suoi  ultimi ragionamenti. Diversi movimenti culturali han utilizzato le potenzialità di Internet per creare idee, per dibattere e per propaganda. Specificatamente nella bloggosfera, forse i neofuturisti han una sorta di primogenitura, dico forse, perchè probabilmente i connettivisti ci han anticipato.

Ma questa è un mezzo, non un fine. Uno dei tanti che han utilizzato gli artisti per esprimersi, dati tempi in cui Grunt provava a dipingere con cervi le pareti della sua caverna.

Esaltarla oltre misura, mi pare esagerato. I nostri padri spirituali, i futuristi storici nonostante le apparenze non eran tecnolatri; per loro la macchina non era metafora per intepretare il mondo, ma strumento per generar metafore.

L'altro grosso limite che trovo è in alcuni contenuti. Trascurando le sue conseguente distopiche, l'estender il concetto di evoluzione dalla paleontologia a qualsiasi ambito dello scibile e attribuirvi una finalità, non è un che un cascame di un positivismo ottocentesco di bassa lega; più che passatismo, è arcaismo.

La stessa identità di reale e virtuale è una delle riflessioni cardine del Postmoderno che ha trovato massima espressione nella scrittura di Gibson.

L'Avanguardia, come afferma Belardinelli, è guardare al futuro, avere un progetto, magari velletario o confusionario di ricreare il Mondo. Il Postmoderno è invece l'ideologia della Fuga dal Mondo e dal Divenire.

Idea che può assumere molte forme, ma che è alla base della crisi culturale contemporanea.

Saccoccio ha fatto una scelta di campo, che non contesto, a favore del Postmoderno. Però non mi trovo d'accordo quando si spaccia il detto e ridetto come strumento per costruzione ex novo di un pensiero radicalmente alternativo.

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connettivismo, neofuturismo


martedì, settembre 30, 2008

E' interessante notare come la concezione di base di Wu Ming 1 possa, da alcuni punti di vista, definirsi estremamente conservatrice. Non per la concezione idilliaca della vita contadina. O per le riflessioni, anche condivisibili, sul rapporto fra tradizione ed innovazione. O per l'uso compiaciuto di arcaismi per dar senso compiuto al contemporaneo.

Il suo conformismo consiste nell'accettazione di quello che il peggior cancro dell'attuale cultura occidentale; la paura del divenire.

Nonostante i giochi linguistici o retorici, il Tempo ha una direzione, definita dall'entropia o dai suoi sinonimi, l'aumento di complessità ed informazione. Ciò non vale soltanto per la mera fisica, ma anche per la Vita, la Cultura e la Storia.

L'ecologia e la società umane son costituite da ampie reti di feedback, sistemi caotici soggetti a ben precise proprietà: l'autopoiesi, la definizione di atttrazioni, la long range dipendence, volgarente nota come  effetto farfalla, l'esser soggetti a catastrofi periodiche.

Queste sono ineluttabili, una legge ferrea, si chiamino crisi economiche o estinzioni di massa. Come la leggendaria fenice, un sistema complesso deve distruggersi, per poter rinascere. Ma ciò è qualcosa di diverso dall'eterno ritorno nietzchiano o dal ripetersi ciclico della Storia.

Ogni nuova autopoiesi è più efficente di quella precedentemente distrutta, capace di generare una strutturazione maggiormente complessa del Sistema. Di fatto, il Progresso, inteso sotto questa ottica, non è una costruzione culturale dell'Occidente, ma la presa d'atto di un fenomeno. Negarlo, porsi al di là del Tempo e del Mutamento non è il rifiutare l'ottimismo delle future sorti  progressive, ma sfuggire ad concezione agonistica della Storia, negando la realtà della Morte e della lotta disperata che l'Uomo compie per non perdersi nel suo abisso.

Proprio la negazione di questa dimensione tragica del quotidiano, l'illudersi di essere adolescenti capaci di indossare infinite maschere, ha trasformato la cultura italiana da opera di uomini a quella di eunuchi.

E l'avanguardia è accettare proprio la sfida del Tempo e della sua tragicità. Lo si può fare andandovi oltre, come fan i Connettivisti, con il linguaggio e la forma che rifiuta la causalità, ispirandosi alla meccanica quantistica.

Oppure accettarlo come un dato di fatto, come i Neofuturisti. O ignorarlo, appassendo lentamente

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connettivismo, neofuturismo





Chiacchiere svagate di un (ex)consulente perditempo