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*** The Brugnols ***
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domenica, novembre 01, 2009
La proposta D'Alema ? Il più deciso tentativo di Berlusconi di affossare l'UE lunedì, settembre 21, 2009
Da quando vivo a Milano, son sempre rimasto sorpresa dall'increbile abilità nel piagnisteo che ha la Stampa locale. Penso ad esempio ai fondi di Lomartire, sempre pronti ad evocare scippi da parte di Roma e complotti nei confronti della città meneghina. Magari questo può soddisfare la boria di qualche bauscia, ma purtroppo non risponde alla verità. Milano è una città che sta sprofondando in una crisi di idee e di volontà ed è ovvio che concorrenti più vitali ed agguerrite ne approfittino. Una città capace di trasformare l'Expo in una sagra paesana senza nessuna possibilità di ridefinire il proprio spazio urbano, dovrebbe riflettere sulla sua decadenza e capire come reagire. Azioni, non brontolii lunedì, settembre 07, 2009
Uscire dalla galleria New Ars Italica, dopo aver fatto il punto sulla mostra che sto organizzando per i primi d'ottobre. Due passi per via de Amicis, ricordando il suo antico nome. Via della Vittoria, ottenuta in quel luogo da Azzone Visconti contro Ludovico il Bavaro, il quale ambiva ad impadronirsi dei mulini milanesi che si affacciavano in quello che una volta era un tratto del Naviglio. A metà via, un vicolo senza nome, dall'accesso protetto con le colonnine di granito bianco. Si intrufola tra le case, di cui una convento di Orsoline, affamato di cielo e di sole, sbucando in via Lanzone, il nobile che morì di fame nel 1042, prigioniero nella torre dei Moriggi, per aver intrigato contro l'arcivescovo Ariberto. La chiesa di Sant'Agostino, accanto alla casa milanese del Petrarca. Un portale barocca ed improvvisa la basilica di Sant'Ambrogio venerdì, agosto 21, 2009
Tra le mie varie amicizie, è nato un dibattito da bar, ispirato da recenti dati del Ubs, sul fatto che Roma sia più cara di Milano. Essendo quirite doc e meneghino onorario e amando fortemente entrambe le città, provo a dare la mia empirica e soggettiva opinione, basata sul quotidiano Case: Non ce dubbio, Roma è dannatamente più cara di Milano, a parità di tipologia di zone Servizi: Come sopra, se poi ci limitiamo all'ambito culturale, non c'è battaglia tra Milano e l'Urbe Shopping: Dipende da cosa compri. Per i vestiti, ma paion allineate, nel genere alimentare... Insomma, se il pane a Milano è eccessivamente costoso, al limite della rapina, per la frutta riesco a risparmiare. Sulla carne e sul pesce, ho l'impressione che si equivalgano Ristoranti: Non c'è paragone... A Milano costa molto, molto di più che a Roma (con l'eccezione della trattoria pugliese a via Pavia) giovedì, luglio 23, 2009
Non so definire la vicenda del concerto di Morricone una barzelletta o una truffa da parte del Comune di Milano. Riassumo la vicenda per i non meneghini. Palazzo Marino, per animare l'estate aveva organizzato per venerdi 19 un concerto del compositore italiano sul sagrato del Duomo. Senza giustificazione data ai cittadini e quasi in segreto,l'evento è stato spostato all'Arena per giovedì 23. E, dico giustamente, date delle regole per l'assegnazione dei biglietti. Sarebbero stati distributi il 21, il 22 ed il 23, da 12.00 sino all'inizio del Jazz Festival. E per evitare aggiotaggio, ogni persona ne poteva prendere al massimo 2. Ora, oggi a 12.00 si apre la distribuzione. A sentire un testimone oculare, non vi era una fila così numerosa. Alle 14.30, mi chiama un collega, dicendo come i biglietti fossero finiti. Alle 16.00, per non rispondere alle perplessità dei cittadini, le biglietterie erano sbarrate. Le domande sono ovvie. Dove sono finiti i biglietti ? Distribuiti agli amici degli amici invece che ai cittadini come sospettato da molti ? Anche perchè il Comune di Milano ha affermato di aver distribuito 4500 biglietti in mezz'ora. Se la matematica non è un'opinione, fan 2,5 biglietti al secondo, il che è poco credibile. Ed il fatto che oggi ne siano saltati fuori improvvisamente altri 3000, istiga i sospetti. Oppure, nell'ipotesi della buona fede, nome e cognome del genialoide che ha sbagliato così clamorosamente le previsioni sulla distribuzione. Comunque è questa la tanto decantata efficienza meneghina ? Se volete venira a Roma a prendere ripetizioni su come si organizzano eventi, noi siamo tolleranti anche con alunni poco dotati come quelli di Palazzo Marino. giovedì, luglio 09, 2009
Nel 1861 Milano ebbe l'idea dei un sistema di trasporto pubblico; nacquero così i primi tram trascinati da cavalli, gli omnibus, sino ad arrivare al Gamba de legn, il primo tram a vapore di Milano, chiamato così non per la sua andatura oscillante, ma semplicemente perchè uno dei primi operai che procedevano a piedi per azionare gli scambi manovali, il quel de Gugia, aveva proprio una gamba di legno. Poi vennero i tram elettrici; negli anni Venti cominciò la sua onorata attività il Carrelli 1928, per capirci quello che ogni tanto appare sulla linea 29/30. Se oggi i tram possono essere utilizzati come ristoranti, in passato le funzioni eran più vaste. Dalla gioconda, quello nero utilizzato come carro funebre, alla foca barbisa, il tram cisterna che con due forti getti d'acqua laterali, era utilizzato per pulir le strade mercoledì, luglio 01, 2009
Certo che son solidale con Cesa... Mica frequentava prostitute lui... Soltanto Casini !!! martedì, giugno 30, 2009
Congresso del PD, discussione sulla linea politica Bersani: Addo' ite? Franceschini : Ahh.. così.. sanza meta.. Bersani: Venimo? Franceschini: No, no.. ite anco voi sanza meta, ma de un'altra parte... lunedì, giugno 29, 2009
Franceschini dopo un comizion incontra una parlamentare del PdL che dinanzi alle inchieste di corruzione sui politici del PD se ne esce con un "Complimenti per l'appetito" Il segretario del PD, come sempre privo di umorismo e come si dice a Roma, alquanto rosicone ribatte con un "Ma voi mangiate assai di più" ed il parlamentare del Pdl, gli risponde prontamente con un "Sì, ma almento sappiamo stare a tavola" giovedì, giugno 25, 2009
Sono appena tornato da ABI Lab, dalla giornata conclusiva sui trend evolutivi dell’IT nelle banche, dedicata all'ermetico tema dell'Abilitazione Multicanale, in cui ho partecipato con una presentazione relativa ai chioschi multimediali, al mobile banking e agli avatar intelligenti. Potrei raccontarvi del successo, merito del sacrificio e del lavoro di tante persone, o spernacchiare per l'ennesima volta Deloitte, i cui grandi capi si riempiono la bocca di innovazione, ma si tengon ben lontani da dove questa si fa veramente. Ma sarebbe noioso. Preferisco evidenziare una cosa... Nonostante i piagnistei, vizio nazionale, nel nostro caso giustificati per la mancanza cronica di investimenti, in Italia come idee possiamo dar lezioni a tutti. Il grosso problema è tradurle in pratica. L'ho visto oggi. Tutti i relatori han riempito le slide di paroloni, esponendo concetti interessantissimi, ma nulla di concreto. L'unico che ha portato esempi reali, da toccare con mano, son stato io... Il che, in un workshop tecnologico, è un poco sconcertante.. |
Chiacchiere svagate di un (ex)consulente perditempo |