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*** The Brugnols ***
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sabato, gennaio 03, 2009
All'ottavo giorno di guerra, si può cominciare a far qualche bilancio e qualche previsione. Le cose che balzano più all'occhio sono: 1) La totale incapacità di reagire di Hamas. I lanci dei razzi, nonostante l'enfasi dei media, è quasi nulla e gli effetti trascurabili. La causa, oltre alle nuove tattiche dell'aviazione israeliana, perfezionata rispetto alla campagna libanese, è nelle bislacche idee dei consiglieri militari iraniani. Analogamente a quanto vollero fare i francesi con la Confederazione Maratha, trasformare un esercito indigeno che basava la sua forza sulla mobilità e sulla capacità di utilizzare il territorio a suo vantaggio in uno di tipo europeo che naturalmente, privato dei suoi punti di forza, fu facilmente battuto dalle truppe meglio armate ed addestrate britanniche, gli iraniani han deciso rafforzare la potenza di fuoco delle artiglierie a scapito della loro mobilità Però, se un Qassam 1 poteva essere portato a spalla ed utilizzato rapidamente anche da un miliziano non addestrato, cosa che rendeva difficilmente individuabile il lancio, per i Qassam 3 o gli equivalenti cinesi, lunghi 3 metri e pesanti 90 kg, serve un camion, perfetto bersaglio per gli aerei israeliani 2) Altra debolezza di Hamas, sempre per colpa dei consiglieri iraniani è l'affidarsi troppo alla tecnologia nell'ambito della comunicazione. Come giustamente evidenziava Carlo Jean sul Messaggero Hamas ha cablato i centri di comando con una rete a fibra ottica, affinchè gli israeliani non potessero intercettare le sue comunicazioni. Peccato che switch e router siano stati facili bersagli per gli incursori israeliani, lasciando Hamas con tanti, inutili fili di vetro. 3) Ha differenza di Hezbollah, Hamas ha perduto la guerra dei media. Non ha saputo mobilitare i "simpatizzanti" filo integralisti nelle televisioni occidentali, si è trovata contro tutti i regimi arabi dell'area e come sottolineato ottimamente da Andrea Mancia si è trovata spiazzata sul fronte internet 4) La guerra aerea, sia perchè l'aviazione non è un'arma strategica, sia perchè oggettivamente i bersagli cominciano a scarseggiare, limitando gli effetti di una strategia di attrito, dovrà cedere il posto alla battaglia di terra. Ma quali sono i suoi obiettivi ? Hamas ritiene che Israele segua una strategia del "avanza ed occuoa"; per questo vuol far ritirare le sue truppe in scenari urbani, in modo che la guerriglia, con il suo alto numero di vittima, logori la sua opinione pubblica, imponendo così, a causa della vicinanza delle elezioni, ai politici di Gerusalemme la sospensione delle ostilità. Il calcolo, però, potrebbe essere anche sbagliato. Se a Gerusalemme si ipotizza di lasciare a Abu Mazen che ne avrebbe tutta la legittimità il governo di Gaza, la strategia diventa del "distruggi e rastrella". E quanto è la resistenza ad un continuo fuoco di logoramente da parte di truppe male addestrate come quelle di Hamas ? |
Chiacchiere svagate di un (ex)consulente perditempo |