*** The Brugnols ***

martedì, dicembre 16, 2008

Quando si parla della riforma della Giustizia, si affrontano due ordini di problemi.

Il primo di ordine pratico: i processi sono troppo lenti ed un qualche modo, anche incidendo sull'organizzazione e sulle infrastrutture, è necessario intervenire.

Il secondo, altrettanto importante, è di ordine "ideale". La Magistratura, non rispondendo ai cittadini, e per colpa della politica, essendo falliti tutti i meccanismi di contrappeso istituzionale, è un "potere assoluto", gestita dal CSM, ormai organismo di casta autoreferente.

I risultati sono parodossali: se un magistrato sbaglia, non paga personalmente, ma scarica i suoi errori sulla collettività. E se qualcuno osa criticare, rischia la rappresaglia.

L'ultimo caso...L'epurazione Vulpio, avvenuta senza che nessuno si strappasse le vesti ed effetto collaterale della guerra tribale tra procure

postato da alessiobrugnoli alle 11:50 | link | commenti (1)
politica





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