*** The Brugnols ***

domenica, novembre 25, 2007

E così Totò e Peppino, pardon Brugnols e Creonte, andaron a visitare  Toqueville.

La scoperta che entrambi, nonostante la lunga frequentazione, continuan ad avere due diverse mappe mentali della città di Roma. L'uno utilizza come riferimenti i luoghi di interesse culturale, l'altro quelli di interesse gastronomico.

La discussione, giunti alla meta del sarà qua, sul campanello c'è scritto Opinione suona, io, ma fallo tu, interrotta dall'arrivo degli altri partecipanti al convegno a cui i nostri eroi si accodarono.

I pettegolezzi del tipo quello è Jimmomo, è tale e quale me lo immaginavo. Ammazza quant'è grosso Mancia. Nun ce credo è Taradash quanto l'invecchia la televisione.

I notevoli interventi del dibattito, su cui in positivo ha spiccato la forte carica umana della Bergamini, in negativo la marchetta pubblicitaria della tizia di Più Liberi, Più Libri, di cui se ne poteva far a meno... Ma alla fine ha dimostrato come il vecchio adagio su Rifkin, gli stupidi gli dan ragione, gli intelligenti lo contraddicono è sempre valido

I contenuti. Secondo me, vi son stati in tutti gli interventi, legati da tre fili rossi, o dato l'ambiente, azzurri.

La consapevolezza che il Fusionismo, l'idea che nel Centro Destra sia necessario un unico partito, sia vista come necessità dall'elettore, l'uomo comune.

Necessità che troppo spesso è stata frustrata per i giochi di potere dei suoi rappresentanti politici, buona tutt'al più per dare il titolo a qualche noioso convegno di Adornato

Berlusconi ha deciso o per motivi tattici o per motivi strategici di assecondarla. Qualunque cosa accada, Fini e Casini, con tutti i loro distinguo, non potranno continuare ad andar contro la corrente

Secondo filo. Per una vecchia battuta della Consulenza, dove c'è crisi, c'è anche opportunità. Come affermava bene Della Vedova, nel Centro Destra si era esaurita la sua spinta propulsiva finanlizzata al cambiamento della società italiana. O per le derive clerical mercantiliste, o per la tendenza ad adagiarsi sugli allori aspettanto l'implosione di Prodi, latitavano idee e proposte nuove. Il rimescolamento berlusconiano ha rilanciato dibattito e progettualità. Per dirla alla neofuturista, marciare per non marcire.

Terzo filo, la domanda da convitato di pietra. Come questo ambaradam si ripercuote su Tocqueville. Io, da ultima ruota del carro, son convinto che al di là di qualche increspatura, non si vada, sia per la maturità dei cittadini della città dei liberi, sia per la natura stessa di Tocqueville.

Per come la vedo, il nostro aggregatore, prima che un progetto politico, è una palestra intellettuale, in cui si confrontano culture differenti, alternative all'ortodossia sinistrorsa e con minimo di principi comuni,
Questo rende l'Universo Tocqueville sicuramente collaterale al Centro Destra, ma da esso indipendente

Poi, terminato il dibattito, l'aperitivo, le presentazioni, chi siete, lui Brugnols e allora tu sei Creonte.

La cena, con il buon cibo, il buon vino, le chiacchiere. E la comparsata di Michele a regalar allegria

postato da alessiobrugnoli alle 12:57 | link | commenti (3)
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Chiacchiere svagate di un (ex)consulente perditempo