
Come Cèzanne ci ha liberato dalla tirannia dello Spazio, non più costruzione culturale di una civiltà, ma libera percezione dell'Io, così Van Gogh ha fatto lo stesso con il colore.
Entrambi sfidano la nostra mente ad immaginare il quotidiano in maniera totalmente diversa, dimostrando come infinite realtà possano esser prigioniere degli oggetti più comuni.
E' questa la sontuosità dell'Arte. La consapevolezza di tutto ciò che non è sè, la trasfigurazione dell'ordinario nello straordinario, rompendo i limiti della nostra esistenza.